Il trionfo in una settimana d’oro per l’Audi. Il successo finale dell’edizione sempre più ipotecat da Nasser Al Attiyah, che ha preceduto Loeb

Una settimana quasi perfetta: perché delle cinque disputate dopo il giorno di riposo di Riad, l’Audi ne ha conquistate ben tre, con Mattias Ekstroem durante la tappa di lunedì, con il grande successo alla Dakar, quello di Carlos Sainz oggi, già tre volte vincitore del rally raid. Stephane Peterhansel ha dichiarato che con i se e con i ma non si vince di certo la gara. Ma senza il suo guaio al braccetto dello sterzo durante la prima tappa e ai problemi di Sainz che lo stesso giorno si è perso per due ore, forse avrebbero potuto ottenere il podio finale. Qui puoi trovare degli accorgimenti per ridurre l’inquinamento durante la guida. 

Trionfo per Sainz

La tappa era sicuramente complicatissima a livello di navigazione e con una sabbia molle che ha reso difficile la situzione per i concorrenti; Sainz ha preceduto Sebastian Loeb, con la Prodrive, e Alvarez con la Toyota. Ma soprattutto, a livello di classifica generale, Nasser Al Attiyah, settimo a 6’42”, ha preceduto Loeb, mettendo in cassaforte, grazie ad un vantaggio del tutto consistente di 28’19” sul 9 volte iridato rally, il trionfo a questa edizione della Dakar, la sua quarta di sempre in un totale di diciotto edizioni, ma la prima in Arabia Saudita. Il principe del Quatar, ha dichiarato che è felicissimo, quest’anno hanno dominato e la nuova macchina si è comportata benissimo. Sempre secondo, nelle due precedenti edizioni, dopo aver vinto con Volkswagen e Mini; domani potrà festeggiare anche il trionfo con la Toyota.

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La prima auto elettrica ad aggiudicarsi una tappa della Dakar

Dietro al successo di Sainz, tanto lavoro di squadra, come lui stesso ha affermato. Il pilota, classe 1962 ha portato la sua Audi davanti a tutte le contendenti, aggiundicandosi la vittoria di tappa e la quarantesima riguardo il successo personale alla Dakar. Un trionfo ancora più saporito, perché ottenuto con la RS Q e-tron, il prototipo con tre motori elettrici derivati dalla Formula E: è la prima volta nella storia che un’auto elettrica si aggiudica una tappa della Dakar.

Lavoro di squadra

Il primo pensiero di Sainz è tutto dedicato al suo gruppo: ha dichiarato di essere molto contento non solo per la vittoria, ma soprattutto per la squadra, perché è consapevole di quanto lavoro c’è dietro, quanto tempo e anche quanti sforzi mentali, quanta difficoltà. Sainz si mostra soddisfatto, forse ancora di più ripensando a quell’inizio un po’ turbolento che aveva fruttato non più di 8.500 Km percorsi totali. Ora l’auto sembra aver trovato una buona affidabilità; ma Sainz ci va cauto: afferma che si trovano ancora al primo giorno, dopo si vedrà come andrà la situazione. 

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